EMDR è l’acronimo di Eye Movement Desensitization and Reprocessing, espressione che possiamo tradurre con “Desensibilizzazione e Riprocessamento tramite Movimenti Oculari”. L’EMDR è un approccio psicoterapico interattivo e standardizzato, scientificamente comprovato, nato negli USA alla fine degli anni ‘80 e riconosciuto nel 2013 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità tra i trattamenti di elezione nella cura del trauma e dei disturbi ad esso correlato.
L’EMDR nasce perciò come trattamento utile alla cura del Disturbo Post-Traumatico da Stress e viene quindi utilizzato nella presa in carico di persone gravemente traumatizzate da abusi sessuali, aggressioni, violenze psichiche o fisiche, incidenti stradali, gravi catastrofi naturali (terremoti, tsunami, alluvioni), conflitti bellici. Preso atto della sua efficacia, l’EMDR è stato successivamente validato nel trattamento dei cosiddetti traumi con la t minuscola, i cosiddetti traumi relazionali, spesso all’origine di problematiche quali l’ansia, le fobie, gli attacchi di panico, i sintomi somatici e nel caso di disturbi alimentari, nel caso di gravi dipendenze e di lutti non risolti.